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PARROCCHIA S. FRANCESCO D’ASSISI

CAMPIGLIANO

 

LETTERA APERTA ALLE FAMIGLIE

  

Carissima Famiglia,

con la presente entro in punta di piedi in casa tua per renderti partecipe di un evento importante per la nostra comunità, non solo dal punto di vista religioso ma anche sociale – aggregativo: la costruzione del nuovo complesso parrocchiale in atto. La tanto desiderata chiesa nuova sta diventando realtà. Davanti a questo progetto, sei praticante o no, non puoi restare indifferente, è la tua chiesa nella quale gioirai, soffrirai, piangerai, è il luogo centrale, punto di riferimento di un paese, di una frazione o località è “fontana del villaggio”, casa in cui si riunisce la Famiglia parrocchiale che è Famiglia di famiglie.

Solo per precisare alcune cose cito la storia della nostra realtà parrocchiale….

L’idea della nuova chiesa non è stata mia. Don Flavio è di passaggio, fra circa tre anni termino il mio mandato a Campigliano. Ricordatevi sempre che la chiesa è vostra!

Tutto ha avuto inizio con il carissimo don Saverio Della Mura che è stato Amministratore Parrocchiale dall’ottobre 1989 all’agosto 2002. Il 5 marzo 1996 ricevette la donazione del suolo da parte del compianto Sig. Ettore Tisi  per la costruzione della chiesa.

Dopo il lavoro iniziato dal carissimo confratello, tutto ha subito rallentamenti. Sono stato inviato a voi il 29 marzo 2007. Fin da subito mi avete esposto il vostro desiderio, abbiamo iniziato tutta una serie di trafila burocratica a partire dal maggio 2009, tra Comune, Curia, progettisti, Ufficio nuova Edilizia di culto di Roma… Tanti passaggi

che hanno impegnato il parroco e i collaboratori non solo fisicamente ma con un coinvolgimento totale, tutto a gloria e lode di Dio.

Detto questo porto a conoscenza che il progetto che si sta realizzando, come taluni pensano, non è un mio capriccio, non ho voluto stra-fare. Non ho voluto io la chiesa grande… come qualcuno va dicendo mi auguro per ignoranza e non per cattiveria…

Per rendervi partecipe di tutta l’opera abbiamo indetto lo scorso 27 gennaio un assemblea pubblica insieme al Consiglio Pastorale e il Consiglio per gli Affari Economici. L’amarezza che ho provato insieme a coloro che hanno preso parte è  che, come sempre, erano presenti i soliti, le famiglie di sempre… che  elenco: Fam. Patrucco, Maddalena, Aliberti, Spinelli, Zoccola, Eletto, Somma, Di Giacomo Nicola, Donnarumma, Carucci, Adriatico, Vitolo R., Messano, Fortunato E., Vicinanza, Toscano, Del Regno, Ciaparrone, Sica E., Liambo, Peluso A., Di Mauro, D’Auria, Faino, Licasale, Marotta, Masullo, Labano, Moliterno, Villani, Cafaro, Di Biase, Raimo, Caporale, Genovese, Milo D., Amura, Caggiano D., Pironti panettiere, Sica A., La Rocca D., Barra F., Noschese G., Barra Gen., Barra G., Bosco, Bruno, Martino, Iorio, Noschese M., Tammaro, Truda, Caggiano L., Caccavo, Mele M., , Pironti U., Pironti G., La Rocca A., Ferro A., Picariello, Pironti G..

Carissimi, a Campigliano siete circa 340 famiglie, erano presenti solo 61 famiglie…, e le altre? Tu, carissima famiglia che in questo momento mi stai leggendo, tu dov’eri?

Ovviamente, se eri presenti non tener conto di questo sfogo. Se non eri presente gradirei incontrarti, sapere come mai non sei interessato a questa grande opera. Ti dico che fin da subito rispetto le tue scelte, ma gradirei conoscere il tuo pensiero in merito.

Comunque sia, ti ripropongo la tabella  di riferimento della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) alla quale ci siamo dovuti attenere per la progettazione dell’opera.

La nostra realtà rientra nella prima fascia, quella fino a 3000 abitanti. Di conseguenza, abbiamo diritto alla chiesa di mq 430, compresa Cappella feriale, sacrestia, ufficio parrocchiale, casa canonica di mq 150, 8 aule per la pastorale (catechismo, oratorio, gruppi, un luogo per gli anziani) per un totale di 300 mq, un salone parrocchiale polivalente di mq 150; insomma tutto il complesso prende una superficie di      1030 mq.

Come vedi non sono affetto da megalomania, ma abbiamo  rispettato i parametri CEI per poter ottenere accesso al finanziamento.

La nostra opera completa viene a costare € 1.863.605,72, La CEI (Roma) contribuisce per € 1.418.137,50 (il 75%!). Al riguardo, già ci è stata erogata la prima rata di euro 354.750,00. Il resto ci sarà dato a stati di avanzamento. La nostra Curia diocesana ci darà € 180.000,00 a carico della parrocchia grava la somma di € 265.468,22 (solo il 14 % !).

Comprendo che per i tempi critici che stiamo vivendo è una somma esosa per la nostra comunità ma, considerando la portata dell’opera e il contributo datoci, credo che sia il minimo che possiamo fare; del resto la storia ci insegna che le grandi opere sono sempre state realizzate con le PAROLE DEI RICCHI E I SACRIFICI DEI POVERI.

Cara famiglia che ti trovi a vivere momenti critici, non vengo a chiederti una somma specifica, anche se da altre parti lo hanno fatto e lo fanno ancora (forse perché più di te tengono alla loro chiesa?); in coscienza, unitamente al consiglio pastorale ed affari economici, non me la sento, so che ci sono situazioni di particolare disagio, data la scarsità del lavoro, però ti chiedo davvero di prendere coscienza con responsabilità che la chiesa è anche tua… ci vivi tu, i tuoi figli, i tuoi anziani. A Campigliano al momento è l’unico punto d’incontro. Anche il minimo contributo, dato con amore, è importante, vuol dire che anche tu come molti credi in quest’opera, anche tu come molti ti senti coinvolto nella sua realizzazione, sei chiamato ad essere protagonista in primo piano, un giorno lo racconterai ai tuoi figli, ai tuoi nipoti. Ti invito a sentirti parte di questa “Casa”, della Famiglia parrocchiale, dove ci sono tanti pregi e tanti limiti, che è parte della Grande Famiglia che è la Chiesa, avvolta da luci ed ombre,  ma pur sempre voluta, amata e benedetta  da Dio nostro Padre. Lasciamo il giudizio a Lui solo, noi sforziamoci di dare il meglio, sempre, subito e con gioia.

Un anno fa per questo motivo ci inventammo l’idea del salvadanaio per dare la possibilità a tutti di collaborare restando nell’anonimato. A distanza di un anno, sono giunto alla conclusione che è stata un fallimento. Furono consegnati 174 salvadanai presso famiglie e 27 alle attività commerciali. Su 174 famiglie ad oggi solo 106 hanno corrisposto… non vi riporto neppure la cifra raccolta perché è irrisoria per arrivare ai famosi 265.468,22 a carico della parrocchia.

In conclusione, alla fine dell’assemblea cittadina è emerso di  lasciare libera ogni famiglia di decidere quanto può offrire per la costruenda chiesa. Entro la fine  di marzo (per Pasqua) attendo la tua risposta in merito, la cifra per cui senti di impegnarti sarà scritta in un registro che resterà alla storia nell’archivio della parrocchia, oppure puoi scegliere di mantenere l’anonimato con il salvadanaio.

Cari figli, fratelli e amici davvero non so più che strategia adottare per far fronte ad una situazione tanto bella, gratificante, quanto incresciosa e preoccupante umanamente parlando… L’unica cosa che mi fa essere sereno è la certezza di confidare in Dio, nella sua Divina Provvidenza che ad oggi non mi ha mai deluso, del resto questa è un opera sua ed Egli ci aiuterà ne sono più che convinto.

Mi auguro che queste mie parole entrino nel tuo cuore e possano generare preghiera, corresponsabilità e condivisione.

 

Ti benedico in Cristo Gesù!                                        Don Flavio.